View the embedded image gallery online at:
https://www.vespaclubmantova.it/news/turismo/1099-sabato-25-luglio-tour-pomeridiano-2#sigProIdb0d02bf32f
https://www.vespaclubmantova.it/news/turismo/1099-sabato-25-luglio-tour-pomeridiano-2#sigProIdb0d02bf32f
La ciliegina sulla torta della stagione turistica del Vespa Club Mantova ormai da qualche anno, o perlomeno col corso Luppi-Risi,
è rappresentata dalla gita sociale estiva che, quest'anno, ha puntato veramente in alto, ovvero non solo sabato e domenica ma includendo anche tutto il venerdì! In questo modo abbiamo potuto assaporare meglio il gusto di una "mini vacanza" on the road, diluendo i chilometri giornalieri. Non pochi comunque, oltre 600 in 3 giorni è pur sempre un bel ritmo ma la Sapienza organizzatrice del buon Claudio ha fatto sì che il gruppo non si stancasse in sella.
Benvenuti quindi in questo racconto, che non vuole essere nulla di più di un resoconto con un tocco, spero, di sentimento e passione vespistica, perché solo chi ha vissuto questo viaggio può realmente capire quanto è stato bello essere protagonisti.
Venerdì mattina, Piazza Sordello, addormentata ma già calduccia, 6.30 circa, sotto il palco del Mantova Music Festival, 13 Vespa per 14 partecipanti, pronte a macinare chilometri e curve, tornanti, salite e discese, pronte a diventare protagoniste del "Dolomiti Vespa Tour" 2026. Gli attori sempre i soliti (o quasi) indomiti, Claudio al comando, Silvio e Pietro a chiudere il gregge. In mezzo le nostre pecorelle tra cui due rosa, la veterana Barbara e una smaniosa Silvia. Annunciata scudiera/passeggera del massiccio Abramo alias Gianni.
Gruppo carico , squillo di bep bep e via! Attraversamento del veronese e vicentino per toccare Castelfranco Veneto e poi poco prima di Conegliano la prima tappa, con pranzo al "Cavatap", in un clima ancora decisamente afoso. Poi Vittorio Veneto, Longarone per risalire tutto il Cadore fino ad Auronzo dove ci siamo fermati a godere della vista del Lago di Santa Caterina e del ponte passerella che lo attraversa. Qui il clima era già piacevolissimo. Ma il primo giorno non era ancora completato, la meta era il Lago di Misurina per la prima notte all'Hotel Miralago. Un paradiso, sovrastato dalle Tre imponenti Cime di Lavaredo. Doccia rigenerante e poi cena corroborante a base di spatzle e wurstel! Chiacchere e un buon bicchiere di vino in una atmosfera tipica montanara. Fuori un clima decisamente frizzantino e una pace incredibile, la maggior parte del gruppo si è gettata sotto il piumone a ritemprare le stanche membra, alcuni hanno preferito fare due passi in riva al laghetto per poi rientrare visto il sopraggiungere di un temporaletto estivo.
Dopo una notte rigenerante, con lo splendido sole del mattino, foto di rito davanti al lago di Misurina prima di intraprendere i pochi ma rampanti chilometri verso il Grande Obiettivo del Tour, la scalata alle Tre Cime di Lavaredo, toccando oltre i 2300 mt di altezza. Via via che le nostre Vespa rampavano saliva in noi un misto di adrenalina, emozione, euforia, estasi, che è culminata raggiungendo il parcheggio più alto praticabile dai mezzi a motore. Circondati dalla Grande Bellezza della Natura non credevamo ai nostri occhi, ci sentivamo come docili fibre dell'universo, minuscoli innanzi a siffatta maestosità.
Complimenti a noi, complimenti ai nostri destrieri che sebbene alcuni un po' scarburati a causa dell'altitudine , sono giunti tutti a destinazione.
Da qui, immersi in un paesaggio quasi "onirico" tanto era meraviglioso abbiamo passeggiato fino alla chiesetta per poi ripassare al vicino rifugio e ridiscendere in Vespa direzione Cortina d'Ampezzo per l'aperitivo nel bel centro storico.
La tappa successiva prevedeva di arrivare al Passo Giau, dove abbiamo potuto reintegrare le calorie perse nelle curve con la cucina del rifugio locale prima di rimettersi in sella verso Passo Rolle dove cupi nuvoloni coprivano parzialmente la visuale delle maestose Pale di San Martino. Un poco preoccupati da Giove, la fermata in questo punto è stata veloce, per scongiurare fulmini e saette, ci siamo precipitati in giù direzione San Martino di Castrozza all'Hotel prenotato per la seconda notte.
Vespa tutte al sicuro nel garage del proprietario e vespisti asciutti!
Un po' di relax pre cena, una doccia doverosa a sciacquar via i chilometri, e per cena la scelta era ricaduta al vicino Ristorante Sass Maor in centro paese, sabato sera letteralmente preso d'assalto.
Qui al locale, complice una piccola incomprensione sul menù concordato, siamo diventati amici del gestore che ha portato più pietanze, tutte ottime, rispetto alle richieste iniziali! Non sono certo mancati i momenti di ilarità a tavola, di battute guascone anche complice una simpaticissima cameriera molto "punzecchiante".
Chiusura della serata con grappino locale offerto dal nostro amico gestore e poi nanna fino al giorno dopo.
La prima parte della mattinata di domenica, è stata lasciata libera ai soci per una passeggiata al centro paese prima di rimetterci in sella direzione Pedavena, nel feltrino, alla storica fabbrica della birra.
Pranzo rapido nei pressi del giardino estivo della fabbrica giusto in tempo prima della visita guidata allo stabilimento. Senza volere siamo finiti nel bel mezzo del weekend dedicato alla "Festa dell'Orzo", occasione unica per ricordare i 20 anni della rinascita della fabbrica sotto la nuova proprietà di Birra Castello.
La visita è stata veramente piacevole con tanta storia da raccontare oltre alla tecnologia di produzione. Poter assaggiare durante la visita in cantina direttamente una birra spillata dal tank di maturazione è stata una esperienza unica e assolutamente rinfrescante. Al termine della visita, un'altra degustazione di un'altra tipologia di birra ci ha reso tutti molto felici!
Ottima esperienza alla scoperta di un'attività che da tanti anni è un fiore all'occhiello nel panorama birraio Italiano.
Ahimè e ahinoi, questa è stata l'ultima tappa di un Gran Tour, prima di rientrare ciascuno alle proprie calde dimore.
I chilometri del rientro sono ovviamente stati spezzati circa a metà vista la forte calura della pianura con una pausa dissetante.
Ecco, questa è la cronaca del "Dolomitic Tour", questa è l'avventura di 14 vespisti mitici anzi direi...dolomitici!
Scrivere di Vespa è sempre emozionante.
Grazie a tutti voi, e grazie a chi crede in noi!
Ps. Per le foto si ringrazia a parte il sottoscritto, Massimo Bianchi e Silvio Spagna, veramente grandi foto per un giro che fa giá parte della Storia Vespistica mantovana!
Risi Pietro

