https://www.vespaclubmantova.it/news/sport/1090-7-10-maggio-audax-vespistico-e-1000-km-vespistica#sigProIdb72f5e107a
Non è comune ne scontato scrivere un "riassunto" dell'Audax Vespistico dei 1000 km, sicuramente limitativo rispetto a quello che solo chi ha partecipato potrà raccontare.
Il Vespa Club Mantova, in primis il suo Presidente Claudio Federici, ha creduto in un progetto "audace", ovvero quello di far rivivere ai giorni d'oggi emozioni Vespistiche quasi dimenticate, dalle tinte in bianco e nero, fatte di Vespa originali. In un mondo di elaborazioni che hanno reso le Vespa sempre più simili a dei bolidi da pista, tornare all'antico, può esser sembrato un'utopia o forse un sogno impossibile. Ebbene, abbiamo voluto, chissà se ci siamo riusciti, aprire una strada "nuova" ed "antica" al tempo stesso, far tornare l'Audax alle sue radici, dopo 75 anni dalla prima edizione.
L'impegno di tutto il Vespa Club Mantova ha trovato in Roberto Donati, Direttore dello Storico del Vespa Club d'Italia, un solido alleato. Una menzione speciale e doverosa va allo Storico Paolo Zanon che ci ha concesso l'uso di materiale con marchio depositato "Audax Vespistico dei 1000 km".
Il lavoro di preparazione è stato notevole, non privo di dubbi e difficoltà, proprio perché consapevoli che si stava intraprendendo un percorso "fuori dal comune".
La risposta dei Vespisti c'è stata, quasi 180 iscritti, 72 Vespa Club presenti tra Italia ed Europa, non male per una manifestazione per certi versi controcorrente.
Il sipario si è alzato giovedì 07 Maggio, al PalaUnical di Mantova, con la consegna del welcome kit e dei controlli dei mezzi, condotta scrupolosamente da membri dello Storico del Vespa Club d'Italia per le cinquantadue Faro Basso congiuntamente al nostro socio meccanico Enzo Fabbi, e per le restanti categorie da altrettanti esperti quali Lino Siciliani e il Vicepresidente Claudio Luppi, coadiuvati dal consigliere Pietro Risi per le verifiche documentali. Ovviamente tutto il lavoro sotto la supervisione del Presidente Claudio Federici, onnipresente.
Una passerella importante, che per le Faro Basso si concludeva con la punzonatura del veicolo da parte dell'eclettico Giancarlo Giubelli.
I controlli hanno evidenziato due Vespa Faro Basso palesemente elaborate così come un'altra Vespa, che, come previsto dal Regolamento, sono state escluse dalla manifestazione. Un segnale forte, sicuramente, ma obbligatorio.
Briefing serale per tutti, sapientemente tenuto dal Presidente, Vicepresidente e dal Giubelli anche a chiarire gli ultimi dubbi ed a rimarcare l'importanza della prudenza e del rispetto del codice della strada.
Sciolte le righe, chi si è diretto in hotel direttamente in Vespa chi ha preferito lasciare le proprie Amate al parco chiuso allestito sempre al PalaUnical controllato da un impeccabile servizio di vigilanza notturna da parte della società MC garantendo ai Vespisti di dormire sonni tranquilli per l'intera durata della manifestazione.
Venerdì mattina all'alba, la partenza della manifestazione con passerella individuale sulla pedana per immortalare tutti i partecipanti. Il percorso prevedeva il passaggio a Montecchio Emilia dove si è svolta la prima prova cronometrata per poi proseguire sul Passo della Cisa fino a Sarzana per controllo timbro e ristoro. Da qui ritorno per il Passo del Cerreto e seconda prova cronometrata a Carpi prima di rientrare a Mantova.
Un primo giorno entusiasmante che ha messo a dura prova tutti i Vespisti ma soprattutto le Vespa Faro Basso che hanno così sfidato due passi montani in un sol giorno. Prova di solidità dei mezzi, prova di resistenza per i Vespisti, prova d'amore per entrambi.
Il sabato, sempre partendo da Mantova, ha visto i nostri Audaci costeggiare i colli Berici per giungere in terra padovana al controllo timbro segreto del Vespa Club Vespe Padane e poi proseguire fino a Noale, per la prova cronometrata e ristoro. Dopo Noale, attraversamento della laguna veneziana fino a giungere a Comacchio per un rapido controllo timbro, da qui direzione Ferrara, per la seconda prova cronometrata.
Un secondo giorno di estese pianure e rettilinei, alla fine se vogliamo anche interminabili ma sempre provanti per i partecipanti al secondo giorno di manifestazione.
Domenica ultimo atto, partenza bagnata con un meteo non troppo favorevole, direzione Fiera Millenaria di Gonzaga per l'ultima prova cronometrata dell'evento, per poi tornare a Mantova, stanchi, esausti, ma carichi di emozioni per aver portato a termine una 3 giorni storica.
Degna conclusione di questa grandiosa manifestazione, il pranzo di gala a Castel d'Ario al Ristorante "Al Macello", dove un pranzo mantovano, anch'esso non elaborato, ma assolutamente genuino, ha rimpinguato energie a tutti i Vespisti. Un clima di festa, autentico, trascinato dalla voglia di raccontarsi a vicenda le proprie impressioni, una bellissima condivisione.
Nel corso del pranzo le premiazioni che hanno sugellato e riconosciuto importanti trofei ai vincitori nelle varie categorie.
Complimenti ai Vincitori ma soprattutto complimenti allo Spirito Vespistico che ha trasudato da ciascun partecipante. Vedere volti stanchi ma emozionati, sentire parole di elogio è stato per noi, organizzatori, una delle soddisfazioni più belle.
Un infinito grazie a tutti quanti hanno contribuito e dato vita a questo evento storico, partendo dal Direttivo del nostro Club, ai nostri soci collaboratori ed a tutti i Vespa Club coinvolti nella gestione delle varie tappe e prove cronometrate: Montecchio Emilia, Sarzana, Carpi, Vespe Padane, Noale, Comacchio e Ferrara. Grazie a tutti voi, per aver creduto in questa manifestazione dimostrandoci la vostra grande passione.
Ultimo ringraziamento ma solo per la cronologia, non certo per l'importanza, va a tutti gli sponsor che hanno risposto presente a questo evento unico, contribuendo attivamente e permettendoci di raggiungere gli obiettivi prefissati nel migliore dei modi: Termoidraulica Sauca, Costruzioni Iembo, Edil Service, Fima, Styl Edil, PalaUnical, Fiera Millenaria.
Un inciso personale sui membri del nostro Direttivo: la coesione dimostrata in ogni momento a partire dall'anno scorso fino alla conclusione della manifestazione è emblematica di una squadra veramente ben amalgamata, oliata a dovere, dove tutti sono stati indispensabili nei molteplici ruoli assunti in corso d'opera, partendo dal Presidente Claudio Federici il "Cervello", Claudio Luppi Vicepresidente e mente pensante, Nicola Mora Segretario, Cristina Grazioli Centrale Operativa, Giancarlo Giubelli "il maestro regolarista", Silvio Spagna, sapiente Direttore di Manifestazione, Pietro Risi, addetto stampa Vespa Club Mantova e consigliere jolly, Antonio Iembo, consigliere e responsabile allestimenti. Complimenti a tutti noi.
L'augurio finale che vogliamo farvi è quello di rivedervi sempre animati da questo spirito, perché quello che avete dimostrato è stato Unico, Unico come il Vero Vespismo, fatto di sudore, tenacia e passione per queste incredibili, piccole, inarrestabili due ruote.
Grazie a tutti.

